ASSISTENZA MEDICA: E' utile l' assistenza medica assidua durante la gravidanza

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Le donne hanno reclamato l'assistenza medica al momento del parto, per lottare contro i gravi rischi per la madre e per il nascituro. Inoltre, in molti ospedali si sta cercando di ritornare a metodi più naturali, che tengano conto sia dell'aspetto psicologico sia di quello strettamente medico.

L'assistenza continua alla madre e al bambino, durante il parto, ha fatto diminuire considerevolmente gli esiti fatali delle emorragie. Per vincere l'ostacolo meccanico al parto (impossibilità per il bambino di passare attraverso il bacino materno), circa 200 anni fa si cominciò ad utilizzare il forcipe, che salvava la madre ma, purtroppo, non sempre garantiva l'incolumità del nascituro. Per assicurare la sicurezza massima al neonato, il taglio cesareo è stato preferito al forcipe, in maniera crescente, a partire dal 1927. Il secondo rischio per il neonato è rappresentato dall'asfissia, ma le tecniche moderne permettono, oggi, di prevenire normalmente, questo pericolo, provocando l'uscita del bambino prima che possano verificarsi gravi conseguenze. L'ecografia ostetrica consente oggi di individuare malformazioni del feto. Questo esame si rivela utilissimo, poiché certe malformazioni possono essere curate sul nascere. Inoltre, nel caso di evidenti restringimenti del tratto digerente, i neonati possono essere assistiti e operati immediatamente. Nel caso di una gravidanza normale, la ripetizione di ulteriori ecografie non è giustificata, soprattutto se si vuole semplicemente stabilire il sesso del nascituro.


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