Digiuno umido: bevande adatte

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Digiuno umido: bevande adatte

Il digiuno umido è una pratica naturale per la depurazione; prevede l'astensione dal cibo solido mantenendo l'assunzione di liquidi. Il digiuno umido e la scelta delle bevande sono da effettuare sempre sotto supervisione di uno specialista o del proprio medico di base.

Digiuno umido: cosa bere?

Il digiuno umido è una pratica naturale per la depurazione; prevede l'astensione dal cibo solido mantenendo l'assunzione di liquidi. Il digiuno umido e la scelta delle bevande sono da effettuare sempre sotto supervisione di uno specialista o del proprio medico di base.

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Il primo e fondamentale liquido è l'acqua: anche durante il digiuno umido, bere acqua, almeno 1.5 l al giorno.

Scegliere un'acqua di sorgente naturale, gradevole al gusto, oppure usare un depuratore, ionizzatore alcalinizzatore per trattare l'acqua del rubinetto di casa, altrimenti da evitare.

Si può accrescere la vitalità delle acque in bottiglia con alcune gocce di limone o qualche ciuffo di erba di grano.

Un digiuno umido particolare a base di acqua distillata libera le cellule dagli accumuli di metalli e di sali tossici. Tuttavia, è preferibile un'acqua di sorgente leggermente mineralizzata, date le sue qualità naturali e vive.

Consigli su come bere l'acqua

  • bere sempre a piccoli sorsi, "masticando i liquidi"
  • verificare se a ogni sorso inghiottito persiste o meno la sensazione di sete
  • non bere oltre la sete naturale salvo in casi di forte intossicazione, per aumentare la diuresi

Bevande per il digiuno umido

Centrifugati di verdura

Si possono mescolare due o tre verdure tra di loro; eventualmente aggiungere la mela, il solo frutto che si sposa bene con le verdure. Ecco alcuni esempi di ricette di centrifugati di verdure per il digiuno umido:

  • carota-sedano-barbabietola
  • spinaci-carota-finocchio
  • carota-mela-sedano
  • pomodoro-lattuga-cetriolo

Il succo fresco di verdure si ottiene centrifugando la verdura fresca, o usando il passa verdure. In mancanza di succo fresco si può utilizzare il succo di verdure biologiche conservate in bottiglia con la lattofermentazione.

Brodo di verdure crude

Il brodo di verdure crude si ottiene tagliando una o più verdure in piccoli pezzi che si lasciano immersi in acqua, a temperatura ambiente, da dodici a ventiquattro ore.

Le vitamine e i minerali contenuti nelle verdure passano nell'acqua che sarà filtrata e bevuta, mentre le verdure saranno buttate. Questa bevanda vegetale favorisce la diuresi e i meccanismi di eliminazione.

I brodi crudi sono preferibili ai brodi cotti, perché la cottura distrugge le vitamine e gli enzimi più importanti.

Brodo di verdure cotte

Si prepara portando a ebollizione per dieci minuti l'acqua con le verdure tagliate a piccoli pezzi, poi si lascia riposare trenta minuti. Filtrare, buttare le verdure e bere il brodo a temperatura ambiente.

Ai brodi crudi o cotti si può aggiungere un po' di peperoncino di Cayenna in polvere o intero immerso nell'acqua poi filtrato, o delle erbe aromatiche come basilico, prezzemolo, timo, menta.

Tisane

Possono essere benefiche delle tisane scelte secondo le loro proprietà, evitando di zuccherarle e di berle troppo calde. Assicurarsi sempre che le tisane contengano effettivamente le erbe e non siano bevande aromatizzate; se possibile scegliere tisane biologiche.

Bevanda di acero, limone e peperoncino

  • Far macerare del peperoncino di Cayenna in 1 bicchiere di acqua
  • filtrare l'acqua e buttare il peperoncino
  • mescolare con:
  • 1 bicchiere di succo di limone
  • 1 bicchiere di sciroppo d'acero
  • 7 bicchieri d'acqua naturale
Si può aumentare o ridurre la quantità di bevanda, per esempio usando mezzo bicchiere, l'importante è mantenere le proporzioni tra gli ingredienti della ricetta.

Si può iniziare a bere questa bevanda tre giorni prima e durante tutta la fase del digiuno.

Il succo di limone e il peperoncino stimolano le funzioni depurative, lo zucchero naturale d'acero assicura una glicemia costante ed evita i momenti di debolezza caratteristici dei digiuni.

Questa bevanda può essere utilizzata anche per attenuare l'odore di acetone che si manifesta durante il digiuno.

Bevanda fermentata

Durante il digiuno tutte le bevande fermentate sono indicate per la forte presenza di enzimi.

Ricetta per farne una bevanda fermentata in casa:

  • Mettere a bagno, per una notte, una manciata di chicchi di grano biologico in un barattolo e chiuderlo con una garza tenuta da un elastico
  • La mattina vuotare l'acqua, sciacquare i semi con acqua corrente e lasciare il vaso di vetro inclinato di 45° con l'apertura verso il basso, all'ombra, per tre giorni
  • Sciacquare ogni mattina e sera
  • Quando i semi saranno germogliati macinarli grossolanamente e metterne una manciata in un barattolo con un litro e mezzo di acqua minerale naturale e lasciare fermentare per tre giorni
  • Filtrare prima di bere il liquido

La sua ricchezza in minerali, vitamine ed enzimi liberati dalla fermentazione rende questa bevanda particolarmente adatta per il digiuno umido.

Succhi di frutta

Durante un digiuno umido di breve durata, consumare succhi di frutta appena spremuti, al naturale o diluiti con acqua di sorgente.

  • Pompelmo: diluito al 5% o più.
  • Limone: da bere sotto forma di limonata (1/2 bicchiere di limone spremuto fresco in 1/2 - 1 litro d'acqua). Acqua e limone costituisce una bevanda eccellente per il digiuno umido, per le sue proprietà alcalinizzanti e la ricchezza di vitamina C, che favorisce l'eliminazione e assicura una leggera stimolazione naturale dell'organismo.
  • Mele, pere, fragole, melone, anguria durante il digiuno umido risultano piacevoli al gusto e notevolmente depurativi.
  • Uva: durante il digiuno umido da consumare in succo o come cura per alcuni giorni.

Non mescolare diversi tipi di frutta e rispettare un intervallo di qualche ora tra i succhi di frutta e i succhi di verdura o tra tipi diversi di succhi di frutta.

Questi consigli in nessun modo sostituiscono il parere di un medico o uno specialista e i contenuti non sono da intendersi come prescrizioni medico cliniche.


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