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LINGUA BIANCA PATINATA: Che cosa devo fare quando mi sveglio con la lingua patinata e biancastra?

La lingua patinata e biancastra di solito è sintomo di una patologia funzionale o organica dell'apparato
digerente: gastrite, turbe della motilità dello stomaco, riflussi (cioè il ritorno della bile dal duodeno allo stomaco), stitichezza o cattivo funzionamento dell'intestino. Anche malattie del fegato, l'insufficienza renale e le malattie metaboliche contribuiscono a una digestione difficoltosa e, di conseguenza, al possibile manifestarsi della lingua biancastra.

Alla base di questo tipo di disturbo vi può essere peraltro una causa diversa e banale, come per esempio una disidratazione dovuta alla pratica frequente di sport. Prima di allarmarsi e recarsi dal medico, quindi, è opportuno bere abbondantemente acqua e seguire una dieta leggera evitando anche caffè, tabacco e alcol.

L'Ayurveda, antichissima scienza indiana, consiglia di pulire la lingua ogni mattina con il nettalingua, per eliminare gran parte delle tossine che si accumulano durante la notte.

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Aerofagia significa mangiar aria, aria che si ingerisce durante la deglutizione e il pasto. Di conseguenza la bolla gastrica si distende notevolmente. Aerofagia ed eruttazioni, in realtà, sono molto
spesso un disturbo nervoso, come un tic, e vanno trattati di conseguenza.
Sì. Attacchi frequenti di diarrea senza alternanza di stipsi possono indicare la reazione a una componente quotidiana della dieta, come la farina di frumento o i derivati del latte, dovuta a intolleranze alimentari. L'alimento responsabile è molto difficile da identificare, se si sospetta un problema di questo genere è consigliato andare da un nutrizionista specialista in scienza dell'alimentazione.
Bisogna seguire una dieta equilibrata e varia. Questo disturbo non a caso è lamentato spesso da
chi segue un regime esclusivamente vegetariano. Per combatterlo è necessario agire sulla flora
batterica, assumendo degli antifermentativi e dei fermenti lattici.
È meglio usare un digestivo. Provocare il vomito può causare delle alterazioni all'esofago dovute all'eccesso di acido che vi passa attraverso il vomito. Quindi vi si deve ricorrere soltanto se il farmaco assunto non ha sortito effetto.
La sensazione di amaro in bocca di solito è dovuta a un reflusso, cioè a un ritorno di bile (che è una
sostanza amara) dal duodeno allo stomaco e dallo stomaco all'esofago. Il reflusso è determinato generalmente da uso eccessivo di alcol e tabacco, dall'assunzione di certi farmaci (sedativi, diuretici,
calcioantagonisti, la pillola) e da cause psichiche. Per prima cosa bisogna quindi limitare alcol e
fumo e, se si assumono farmaci di cui si è detto sopra, sospenderli. Vanno anche evitati lunghi
periodi di digiuno, che favoriscono le secrezioni gastriche e le turbe della motilità. Fanno male,
quindi, tutti quelli che al mattino bevono solo una tazza di caffè.
Se il bruciore di stomaco si avverte in alto (bruciore retrosternale) è sintomo di solito di esofagite ed è determinato dalla permanenza di acido nell'esofago. Se lo si avverte più in basso è una manifestazione di gastrite. Quando il bruciore di stomaco è accompagnato da dolore può indicare l'ulcera. Il bruciore allo stomaco è comunque dovuto a una eccessiva acidità gastrica. In una situazione normale l'acidità dello stomaco è molto elevata e viene determinata da molteplici fattori ormonali e nervosi. Questi fattori a loro volta sono collegati a influssi esterni: emozioni, alimenti, farmaci. In una persona perfettamente sana la mucosa dello stomaco si difende in modo ottimale dagli acidi gastrici. Ma se l'equilibrio tra acidità secreta e azione di protezione da parte del muco si altera, insorge una infiammazione e di conseguenza si ha il bruciore. Per alleviare il fenomeno bisogna assumere farmaci che riducono l'acidità o roteggono la mucosa gastrica dall'azione erosiva dei succhi.
Esistono sistemi per rendere più facile la digestione: prima, però, bisogna capire il motivo per cui è lenta. Può dipendere senza dubbio da una patologia all'apparato digerente, ma molto spesso il disturbo è causato dall'alimentazione scorretta.  La prima cosa da fare, dunque, è controllare che
l'assunzione di cibi sia giusta dal punto di vista della qualità, della quantità e della modalità. Non
bisogna quindi eccedere nel cibo ed è necessario evitare il più possibile i fritti e i grassi. Sempre più nutrizionisti, tra cui la dott.ssa Simona Vignali, osservano poi che il modo di mangiare, in Italia, non segue una sequenza corretta. Si inizia infatti di solito con i glucidi (pasta e pane) per continuare poi con la carne, ricca di proteine e con la frutta. Ma i glucidi seguiti dalle proteine procurano delle interferenze di secrezione da parte dello stomaco e questo può rallentare la digestione. Bisognerebbe quindi  assumere prima la carne, poi la pasta o il riso.
Bisogna chiamare il medico o andare al pronto soccorso. Se il dolore allo stomaco o all'intestino è molto violento è necessaria la visita di uno specialista per determinare da cosa sia dovuto e impostare una terapia adeguata.
La colonscopia è un esame del colon effuettuato mediante il colonscopio (o un endoscopio a fibre ottiche), un tubo flessibile che viene introdotto nell'ano.
Sì. Gli antiacidi determinano alterazioni della digestione e possono dar luogo a stitichezza. Più nocivi ancora si rivelano gli antisecretivi (che non si limitano a tamponare l'acidità, ma ne bloccano la secrezione). Tali medicinali possono causare molti tipi di disturbi e certi studiosi sospettano che
favoriscano la produzione di sostanze dotate di potenziale effetto cancerogeno.
L'inappetenza spesso è di origine psicologica e quindi è su queste basi che bisogna pensare di
rimuoverne le cause. Può essere anche dovuta a fattori organici: tutte le malattie di origine infiammatoria, metabolica o batterica tolgono il gusto del cibo.
La lingua patinata e biancastra di solito è sintomo di una patologia funzionale o organica dell'apparato
digerente: gastrite, turbe della motilità dello stomaco, riflussi (cioè il ritorno della bile dal duodeno allo stomaco), stitichezza o cattivo funzionamento dell'intestino. Anche malattie del fegato, l'insufficienza renale e le malattie metaboliche contribuiscono a una digestione difficoltosa e, di conseguenza, al possibile manifestarsi della lingua biancastra. Alla base di questo tipo di disturbo vi può essere peraltro una causa diversa e banale, come per esempio una disidratazione dovuta alla pratica frequente di sport. Prima di allarmarsi e recarsi dal medico, quindi, è opportuno bere abbondantemente acqua e seguire una dieta leggera evitando anche caffè, tabacco e alcol. L'Ayurveda, antichissima scienza indiana, consiglia di pulire la lingua ogni mattina con il nettalingua, per eliminare gran parte delle tossine che si accumulano durante la notte.
Esistono dei farmaci specifici, da assumere per bocca, per supposta o per iniezione. L'alimentazione
riveste un significato preventivo, non curativo, perché di solito chi ha nausea non si alimenta.
Il dolore all'addome continuo e intenso. Il vomito frequente. Una diarrea con sangue. Un cambio
repentino della frequenza dell'alvo (funzione dell'intestino di eliminare le feci).
No, anche se molte persone che vanno dal medico per la sindrome del colon irritabile temono si tratti di una malattia  veramente grave come cancro, colite, ulcera o AIDS. Gli stessi sintomi di SCI dimostrano come il problema sia di natura funzionale e non causato da una malattia grave. Ad esempio sintomi come il gonfiore di solito vanno e vengono nel giro di ore o giorni, mentre in una malattia grave i sintomi sono persistenti.
Se si soffre di ulcera bisogna evitare i fritti, i grassi e tutti i cibi che aumentano la produzione di acidità, come i brodi di carne e le carni stesse. Da evitare anche cioccolato, alcol, caffè e tabacco. Si è notato che, tra quanti hanno sofferto o soffrono di ulcera, si riscontrano guarigioni più frequenti e più veloci nei non fumatori o in coloro che hanno smesso di fumare.

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