Impotenza addio!

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Impotenza addio!

Le terapie per l'impotenza a base di farmaci arrivano a risolvere il 99% delle disfunzioni sessuali maschili e femminili, risolvendo anche i problemi psicologici come ansia da prestazioni, stress, e disfunzioni erettili legate alla psicologia.

I rimedi all'impotenza e la figura maschile

Philippe Brenot, psichiatra dell'associazione sessuologi francesi, non ha dubbi: "Stiamo vivendo un momento storico, che definisce un'era. Le donne hanno avuto la loro rivoluzione sessuale, ora tocca anche agli uomini.". Le manchevolezze maschili sono finite ed è prossima la rivincita del maschio. Sarà come lui si vorrebbe: virile, potente, naturalmente infallibile.

impotenza maschile stress ansia prestazioniI farmaci contro l'impotenza

Adesso, annuncia Brenot, le terapie a disposizione arrivano a risolvere "il 99% delle disfunzioni sessuali maschili e femminili". Il silenzio imbarazzato di fronte alla partner insoddisfatta sarà un lontano ricordo.

"Contro la paura sessuale più ancestrale per l'uomo fino a quarant'anni fa - ricorda lo studioso - si privilegiava un approccio psicologico nelle cure, oggi finalmente sono apparse le cure farmacologiche, chimiche o da estratti naturali".

Ora, ci dicono gli esperti, i rimedi chimici o naturali sono in grado di cancellare quella insopportabile ansia che accompagna, in modo più o meno grave, un uomo su due.

apprima furono le punturine a base di oppiacei inventate dal un chirurgo francese Ronald Virag. Nel 1982 pubblicò la sua scoperta sulla rivista scientifica "Lancet", col titolo "Intracavernous injection of papaverine for erectile failure". Sedici anni dopo, Pfizer lanciò il Viagra. Oggi basta entrare in una farmacia (con prescrizione) per scegliere tra una vasta gamma di prodotti, con effetti secondari sempre meno fastidiosi.

Ansia da prestazioni e disturbi dello stress

Anche se la chimica sembra risolvere la fragilità degli uomini, non è calato il numero di chi si rivolge ad un andrologo e spesso si è comunque costretti a ricorrere a terapie psicologiche per superare la paralisi emotiva di fronte ad un modello femminile nuovo, sempre più disinvolto e disinibito.

Non tutto è riducibile a una questione di vasodilatatori e testosterone. Si rende necessaria una nuova educazione sessuale che tenga conto dei tempi e dei modelli sociali contemporanei. Non si sa ancora fino a quando, ma le donne restano, per fortuna, il più grande afrodisiaco in circolazione. 

Il sesso, avvertono gli stessi esperti, non è un atto meccanico. Per fortuna serve ancora quella scintilla erotica e misteriosa.


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