L'etica secondo l'Ayurveda

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Alla base di ogni percorso spirituale, l'Ayurveda prevede un comportamento etico, utile anche per il mantenimento dell'equilibrio e della salute di corpo, mente e spirito. La non osservanza di questo principio altera la quiete interiore, indebolisce i tessuti, devia il flusso naturale dei dosha e dei loro componenti sottili.

Ecco le tradizionali indicazioni del regime etico ayurvedico: Impegnati a dire sempre la veritàNon perdere la pazienza in nessuna situazioneNon diventare dipendente dai piaceri dei sensiNon fare del male a nessunoCerca di dominare le tue passioniUsa parole dolci e gentiliMedita ogni giorno per la tranquillità della menteMantieni l'ordine e la puliziaPratica l'auto-controlloCerca di dare buoni consigliNon rivelare le colpe o i segreti degli altriSii generoso di denaro e conoscenza con gli altriSii corretto, cortese e gentileMantieni la rispettabilitàNon appropriarti di cose non tueNon accompagnarti con chi infrange le regole di buona condottaMantieni la regolarità nelle azioni di ogni giornoConsuma cibo satwico e vegetarianoNon bere alcool e non fumareNon assumere impegni che non puoi mantenereComportati in base alle regole del luogo dove risiedi

Nella Bhagavad Gita, Krishna descrive le qualità della persona impegnata a raggiungere la liberazione:

"Chi è libero dall'odio verso tutte le creature ed è amichevole e compassionevole verso tutti; chi è privo della coscienza di "Io e mio" e di ossessività.

Chi è equanime nella sofferenza e nella gioia; paziente e misericordioso, sempre contento; chi pratica regolarmente yoga, sforzandosi costantemente di conoscere il Sé e unirsi allo Spirito.
Chi è in possesso di ferma determinazione, con la mente e la discriminazione abbandonate al divino; chi non crea disturbo nel mondo e che non può essere disturbato dal mondo, libero da esultanza, gelosia, paura e ansietà.

Chi è libero dai desideri mondani, chi è puro nel corpo e nella mente, chi è sempre pronto ad agire; chi rimane indifferente e non turbato dalle circostanze, chi ha rinunciato a tutti i vizi egoistici; chi non sente né gioia né avversione verso le cose tristi o piacevoli della vita , chi è libero da dolori e desideri, chi ha bandito i concetti relativi di bene e male, e chi è intensamente devoto.

Chi è ugualmente tranquillo davanti ad amici e nemici, ad adorazione e insulti, durante le esperienze di caldo e freddo e di piacere e sofferenza; chi ha rinunciato all'attaccamento, considerando allo stesso modo lode e biasimo; chi è tranquillo e contento con qualunque cosa, non attaccato alla vita di casa, ha una natura calma e piena di devozione - questi mi è caro e presto raggiungerà la meta".


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