La natura della mente umana

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Se l'universo è un macrocosmo, allora l'uomo è un microcosmo, costruito a sua immagine e somiglianza con la stessa materia fisica e spirituale.

Il cosmo è composto dai cinque elementi materiali, gli stessi che nell'uomo determinano la costituzione fisica; è regolato dalle tre energie intelligenti Sattva, Rajas e Tamas, chiamate i tre guna, che nell'uomo corrispondono alla costituzione psicologica.

I tre guna, elementi primordiali e profondi, sono le energie che vivificano la coscienza, attivano la mente e conferiscono le diverse qualità alla natura dell'individuo. Vi sono quindi personalità Satwiche, Rajasiche o Tamasiche.

Il guna Sattva

Sattwa conferisce le qualità di intelligenza, creatività, virtù e bontà; conduce verso l'equilibrio, l'armonia, la stabilità e conferisce chiarezza, espansione e pace. E' un'energia sottile, leggera e luminosa che si muove verso l'alto e stimola il risveglio e l'aspirazione spirituale.

Sattwa rappresenta lo stato di equilibrio, conferisce benessere, è responsabile della vera guarigione, porta a vivere in armonia con la natura circostante e il sé interiore, crea la chiarezza mentale che permette di percepire la verità delle cose e la concentrazione che consente di apprendere e accrescere la conoscenza.

La persona sattwica ha un carattere armonioso e adattabile, si mantiene in buona salute perché il suo stile di vita è spontaneamente sano. Coltiva pensieri positivi, sperimenta la pace mentale e non getta i semi psicologici della malattia, si prende cura di sé e della propria salute, è generosa e amorevole con gli altri.

La mente sattwica cerca di imparare e crescere da ogni esperienza; fa tesoro della malattia perché sa che anche da essa può imparare qualcosa e gestire meglio la propria vita.
La natura sattwica si accompagna a felicità e contentezza durevoli perché è motivata dalla forza dell'amore che  accoglie e riunisce ogni cosa.

Il guna Rajas

Rajas è l'energia che conferisce attitudine all'attività, al cambiamento e alla turbolenza.

Rajas crea la falsa sensazione che la gioia e la felicità provengano dal mondo esterno e spinge alla ricerca del piacere come appagamento immediato del desiderio, allontanando dalla vera pace della mente. Crea agitazione, sofferenza e spreco di energia.

La persona rajasica è attiva, piuttosto agitata, ha una buona energia di base, ma la brucia con l'eccesso di attività. Possiede un carattere forte e tende a imporsi sugli altri, pensando di avere sempre ragione. Si muove dall'interno verso l'esterno, motivata da un fine egoistico, crea scompiglio e tende a creare frattura e distruzione. Quando agisce di solito raggiunge la meta con notevole energia, ma non trova pace perché nella sua mente l'agitazione rimane costante. E' impaziente e poco tollerante, non perde tempo ad analizzare il suo carattere, riversa sugli altri la causa dei suoi problemi, non ritiene necessario migliorare se stessa.

L'aspetto piacevole e stimolante di Rajas legato all'azione energica può facilmente trasformarsi in eccesso: è  la forza della passione che prima o poi  diventa sofferenza.

Il guna Tamas

Tamas è la qualità della pigrizia e dell'inerzia.

E' un'energia scura, pesante, ottusa. La sua azione annebbia e confonde, crea ignoranza e illusione, genera il sonno della coscienza e conduce verso il materialismo. E' la forza di gravità che attira verso il basso e provoca immobilità, blocco e dissoluzione.

La persona tamasica è caratterizzata da blocchi psicologici molto radicati, di cui spesso non è consapevole.  Non riesce a focalizzare bene i problemi e per questo persiste nella sua situazione anche quando non è soddisfatta. Accetta la sua condizione e il suo destino, sia pure avversi, senza attivarsi per cercare un rimedio o una cura adatta a migliorare la sua esistenza. E' chiusa e introversa, non dialoga con gli altri e non confida i suoi disagi. Spesso permette alle altre persone di influenzarla negativamente pur di non assumersi la responsabilità della sua vita.  Non ama l'igiene e tende a trascurarsi.

Il Tamas prevale nella coscienza che si identifica con il corpo fisico e materiale, privo di spirito e separato dal resto del cosmo. Non ispira amore né rispetto per la natura, porta a preoccuparsi solo della propria esistenza e quindi, inevitabilmente, all'isolamento, alla decadenza e alla dissoluzione.


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