Pulire di più, inquinare di meno. Scoperta nuova molecola di sapone ecologico

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Pulire di più, inquinare di meno. Scoperta nuova molecola di sapone ecologico

Pulire di più, inquinare di meno. Scoperta nuova molecola di sapone ecologico per detersivi ecologici, shampoo naturale, saponi naturali.

Il problema di formulare detersivi ecologici è sempre più urgente e sentito in tutto il mondo, e - per fortuna - un numero crescente di persone sceglie saponi naturali per la cura personale e della casa. Un nuovo studio USA ha creato una molecola di sapone ecologica adatta a sapone ecologico, shampoo naturale - ma non solo - che promette di inquinare di meno e pulire di più.

Nuova Molecola Sapone più sana per l’ambiente, pulisce in tutte le situazioni

Studio pubblicato dalla rivista American Chemical Society’s ACS Central Science. Gli autori dello studio provengono dalla  University of Minnesota, University of Delaware, University of Massachusetts Amherst, Sironix Renewables, and the U.S. Department of Energy’s Catalysis Center for Energy Innovation and Argonne National Laboratory.  

Quanto usiamo il sapone?

Il sapone è uno dei prodotti più usati quotidianamente per la pulizia personale, come per la casa che per il bucato. Ogni volta che il sapone viene usato, l’acqua, diventata “saponata”, se lo porta dietro lungo lo scarico e un passaggio dopo l’altro arriva al mare.

Quanto inquinamento produce il sapone?

Le conseguenze di questo tipo di inquinamento le conosciamo bene, ad esempio con l’aumento dei “fosfati” che fertilizzano le alghe che crescono e si riproducono a dismisura sottraendo ossigeno all’acqua e rendendo impossibile la vita alla popolazione marina di plancton, molluschi fino ai pesci. In più riempiono le spiagge, impedendo l’uso delle stesse, con conseguenti danni all’economia turistica che è costretta a spendere ingenti somme per proteggere la loro fonte di reddito.

Come combattere l'inquinamento?

Nel mondo qualche paese come l’America ha preso coscienza di queste problematiche e cerca di limitare i danni con provvedimenti ad hoc come la proibizione di circa 20 sostanze chimiche tra cui l’uso del “Triclosan”, un antibatterico chimico inserito nei saponi, dentifrici collutori e altro, oppure vietando l’uso di “microsfere” di plastica che aumentano il potere abrasivo dei saponi e creme detergenti.

Chiediamoci: ne vale la pena?

Avere i denti leggermente più bianchi non vale certo l’immissione in Natura di tonnellate di materiale plastico di fatto indistruttibile che si mescola all’ambiente, viene mangiato dagli animali entra nella catena alimentare con conseguenze inimmaginabili e impossibili da controllare.

Come ottenere un sapone meno inquinante?

Le alternative

Questa “stretta” ha spinto ricercatori universitari a scovare alternative praticabili. Arriva dalla Università del MInnesota la prima risposta praticabile e interessante. Lo afferma il Prof. Paul Dauenhauer, ingegnere chimico, coautore dello studio che lui stesso promette essere l’inizio di una rivoluzione nell’enorme mercato mondiale dei prodotti per la pulizia. Infatti il Prof. Dauenhauer dichiara che col suo team è stata isolata una molecola che può essere estratta da fonti rinnovabili e il cui uso riduce notevolmente l’uso di prodotti chimici nella produzione di sapone.

Basta con i detergenti chimici!

Questa molecola funziona meglio del sapone attuale, in ogni situazione, sia in acqua calda e fredda. Dice il prof. Paul Dauenhauer “ I saponi attuali sono visti come negativi per l’ambiente in quanto provenienti da minerali fossili come derivati dal petrolio. Inoltre è necessario inserire altri derivati chimici che finiscono nel sistema delle acque.”  Questo composto OFS- Oleo-Furan-surfactant possiede una struttura di tipo micellare che agisce a basse concentrazioni limitando fortemente l’uso di prodotto e il conseguente impatto con l’ambiente, risparmiando laghi e fiumi.

Meglio anche con l'acqua fredda

Un altro beneficio della molecola OFS è il fatto che lavora altrettanto bene nell’acqua fredda dove i saponi attuali tendono a restare duri e a non sciogliersi.

Lavabile con acqua dura

Il prof. Paul Dauenhauer afferma inoltre “ Credo che molti abbiano provato la sensazione di non riuscire a togliersi lo shampoo dai capelli in presenza di un acqua con un alta concentrazione di minerali, cioè dura”. Infatti queste particelle di OSF crea molecole di sapone fino a 100 volte un sapone convenzionale nell’acqua ad alta durezza.  

Leganti chimici contro leganti naturali 

Per combattere questo problema, la maggior parte dei saponi e detergenti esistenti aggiungono una serie di sostanze chimiche supplementari, chiamati chelanti, per sequestrare questi minerali e impedire loro di interferire con le molecole di sapone. Questo problema ha portato ad un lungo elenco di ingredienti chimici supplementari nella maggior parte dei prodotti per la pulizia convenzionali, molti dei quali sono nocivi per l'ambiente. Il nuovo sapone OFS elimina il problema dell'acqua dura utilizzando una sorgente di origine naturale che non si lega fortemente ai minerali in acqua.

Un sapone biodegradabile

Anche la biodegradabilità è decisamente alta derivando da soia, cocco e mais. Le ricerche hanno anche indicato l’uso di nano particelle che migliorano l’efficienza di questo nuovo sapone e lo rendono del tutto simile nella forma ai saponi ora in uso e li può sostituire senza modificare i contenitori o i sistemi di erogazione, come nel caso di lavanderie industriali.

Il nuovo sapone combina ingredienti biodegradabili, derivati dalla soia o la parte grassa del cocco miscelata con zuccheri estratti dal Mais, in modo da formare una molecola di sapone noto come Oleo-Furan-Surfactanct (tensioattivo) (OFS).


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