Salute ed equilibrio intestinale

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Salute ed equilibrio intestinale

L'intestino e il colon sono legati alla salute globale dell'individuo e alla qualità della vita: disturbi del colon come stitichezza, diarrea, colite, malassorbimento, colon irritabile, riducono la qualità della vita e squilibrano tutto l'organismo.

Benessere dell'intestino, benessere globale

La Naturopatia considera la preservazione dell'equilibrio intestinale una tappa fondamentale nel percorso verso la piena salute - al giorno d'oggi una tappa diventata imprescindibile.

intestino colon benessere salute idrocolon naturopatiaDiffusione dei disturbi intestinali

Ormai la maggioranza della popolazione nei paesi industriali soffre di disturbi intestinali, sia noti sia, soprattutto, di situazioni "silenti", prive di sintomi specifici, ma altrettanto subdole e pericolose.

In realtà, il problema delle popolazioni dell'era industriale riflette il problema del mondo circostante: l'approvvigionamento è buono, lo smaltimento è pessimo. Rifiuti esterni e tossine interne.

Quali tossine ristagnano in colon e intestino?

Gli accumuli interni di colon e intestino sono composti da:

  • scorie alimentari non ben digerite
  • sostanze chimiche considerate tossiche e non metabolizzate
  • scorie del metabolismo alimentare
  • scorie del metabolismo cellulare
  • muco e agglomerati di materia mucoidale

Sintomi e disturbi dell'intossinazione

Le tossine accumulate nell'organismo lanciano segnali molto precisi, determinando una serie di sintomi spesso sottovalutati e raramente sottoposti alla verifica di un medico.

Sintomi da accumulo di tossine:

  • Stanchezza e astenia
  • Stitichezza cronica
  • Colite
  • Difficoltà digestive
  • Sensazione di fame insaziabile
  • Nausea e ripienezza gastrica
  • Sapore metallico in bocca
  • Flatulenza, gas e gonfiore
  • Pancia sporgente
  • Feci molto odorose
  • Parassiti intestinali
  • Emorroidi
  • Infezione da Candida Albicans
  • Eccesso di peso o di massa grassa
  • Intolleranze alimentari
  • Allergie
  • Irritabilità e nervosismo
  • Sbalzi di umore
  • Emicranie cicliche
  • Respirazione difficile
  • Raffreddori frequenti
  • Eccesso di muco
  • Problemi dermatologici

Il processo di autointossinazione

Una delle funzioni del colon è quella di riassorbire la parte liquida per rendere le feci più solide e pronte all'espulsione; in questo processo l'organismo riassorbe le sue stesse tossine con regolari fenomeni di "autointossinazione".

Si tratta di un processo nel quale il corpo si autoavvelena con la materia stagnante e degradata contenuta nel colon, le cui tossine vengono immesse nel circolo sanguigno e finiscono per intaccare tutte le cellule, con conseguente indebolimento degli organi e dei sistemi. Ne risulta una perdita di vitalità e di funzionalità.

Tipologie di accumuli tossinici in colon e intestino

I sintomi da autointossinazione persistono fino a quando non si eliminano i ristagni intestinali, che possono essere:

  • Fermentativi - causati dalla fermentazione degli zuccheri che genera elementi gassosi, con pancia gonfia e dolente, necessità di espellere gas. In questo caso è opportuno ridurre gli zuccheri, in particolare lo zucchero bianco.
  • Putrefattivi – causati dalla trasformazione degli aminoacidi in amine tossiche: la lisina si trasforma in cadaverina; l'ornitina in putrescina, il triptofano in indolo e scatolo, provocando ventre dilatato e feci maleodoranti. E' opportuno ridurre le proteine in particolare quelle animali ad alto contenuto di grassi che impiegano più tempo a transitare nell'intestino.
  • Post-putrefattivi – fecalomi oramai seccati, incrostati e inglobati nelle anse intestinali che causano aumento del volume dell'addome e dolore pungente al tatto. E' necessario assumere molti liquidi, in particolare tisane tiepide e oli alimentari per reidratare le pareti dell'intestino.

Il muco intestinale

Un altro elemento interessante che condiziona l'intero organismo attraverso il colon è la cosiddetta materia mucoidale.

Normalmente la produzione di muco si localizza nel sistema respiratorio, ma se ne forma anche nell'intestino allo scopo di lubrificare la materia fecale e inglobare e neutralizzare le particelle "estranee" non riconosciute dal sistema, come buona parte dei componenti chimici presenti in ciò che viene ingerito.

Una produzione eccessiva di muco crea strati o zone del colon completamente impermeabili che non lasciano più filtrare gli elementi nutritivi. Inoltre il muco si trasforma in depositi collosi e ostruttivi che alterano completamente l'equilibrio intestinale.


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